giovedì 17 aprile 2008

Comunicato politico e cinegiornale

Mi sono appena ripreso dall'esito elettorale, avevo due scelte. Chiedere asilo politico in un paese civile, oppure accettare (con ironia) il brutto sogno nel quale siamo immersi da ormai quindici anni. Quindi ecco come commentare degnamente un'Italia finita nelle mani di B&B, che non è Bed & Breakfast, ma putroppo il meno appetitoso Bossi & Berlusconi.

17 aprile 2008
Con irrevocabile e ignifuga fedeltà, uniti come un sol uomo, abbiamo spezzato le reni al perfido nemico giudaico-bolscevico che inquinava l'augusta zolla italica bagnata da romano sudor! Il sole splende sul sempiterno fulgido esempio di democrazia italica che s'è finalmente sbarazzata d'inutili e vezzosi orpelli e di trepide quisquilie con cui le donnette arricchivano il paese della sterlina. L'Italia è conquistata! E' bastato un indomabile manipolo di eroi che giammai ha chinato il littorio capo davanti al rosso nemico. In tutto il paese uomini donne e balilli d'Italia esprimono romanissima gioia con canti e feste in cui il suono dell'organetto, romanissimo strumento littorio, forgiato in Castelfidardo da camerati arianamente intrisi di patria fino alle imperiali ascelle, sospinge con la velocità futurista e con la potenza virile dell'acciaio delle sue ance, l'invitta e romorosissima marcia della rivoluzione Fascista!


sabato 12 aprile 2008

Saper cantare

Cantabile. Nella musica strumentale questo termine indica una particolare tecnica esecutiva atta a imitare il canto della voce umana. Succede anche con l'organetto. Spesso dobbiamo cantare, respirare con lo strumento. E allora il "cantabile" deve uscire dal mantice. Non c'è alternativa.

Lo dico a tutti i miei allievi, per suonare un buon "cantabile" dovete cantare! Solo cantando si capisce cosa significa far cantare il proprio strumento. Bisogna sbloccare la musica che è dentro ognuno di noi, col canto.

Cantabile. Se avete ancora dubbi, Philippe Jaroussky ve li toglierà tutti...

venerdì 11 aprile 2008

Caro amico ti scrivo...

Ho ricevuto questo appello da Micheline et Stéphan. Lo pubblico sul blog con una grande amarezza perchè, pur non avendolo mai incontrato, Stèphan Delicq è stato per me un grande maestro: è e sarà sempre uno dei più grandi organettisti di tutti i tempi.

Amici della musica folk, buongiorno!
Questo messaggio viene inviato a chi conosce Stéphane Delicq molto da vicino, o a chi lo conosce solo attraverso le sue musiche.

Stéphan non sta bene. La sua salute peggiora di giorno in giorno. L'ultimo prelievo al midollo spinale non ha funzionato e Stéphan soffre.

Il suo morale peggiora di giorno in giorno. Le sue forze per lottare contro una maledetta leucemia si stanno esaurendo, lui che fino a qualche tempo fa attraverso la sua musica portava bellezza nell'ospedale dove si trova.

Mi è venuta un'idea e, con l'aiuto di Micheline e di Evelyn, vogliamo provare a fare di tutto per risollevargli il morale. Non gli potrà fare che bene, non ci aspettiamo miracoli, ma non si sa mai...

Mi immagino Stéphane che riceve nei prossimi giorni una montagna di cartoline postali di auguri e di affetto, da tutto il mondo.

Una cartolina che rappresenti la vostra città, il vostro paese, oppure qualcosa di particolare, ma soprattutto che contenga un un pensiero, un piccolo incoraggiamento.

Stéphane ne sarà commosso e gli farà bene! Sarebbe una cosa molto importante in questo momento della sua vita, il più duro per lui.

Vi invitiamo a mandargli una cartolina e a diffondere questo appello, anche inviandolo per email ad altri appassionati di musica folk e organetto.

Ci immaginiamo dei sacchi di lettere riversati sul suo letto d'ospedale, e per la sua compagna, Dominique, sarà un piacere leggere le tante dimostrazioni di amicizia e di affetto.

Questo è veramente il momento di aiutarlo, non rimandate questo piccolo gesto, non perdiamo tempo!

L'indirizzo è il seguente:

Stéphane Delicq
CLINIQUE MEDICALE DU MAS DE ROCHET
563, chemin du Mas de Rochet - B.P. 59
34172 Castelnau-le-Lez
France

mercoledì 9 aprile 2008

L'equilibrio di Brotto

Uno scottish molto equilibrato, d'atmosfera, non ho trovato un'altra definizione, composto da Guillaume Lopez, compagno di avventura di Cyrille Brotto nel duo Brotto-Lopez.

Il titolo è Luquejada: il brano presenta molte cose interessanti dal punto di vista tecnico e armonico, soprattutto per quanto riguarda l'uso dei bassi, argomento del prossimo stage che terrò a Procida.

Pensavo di inserirlo nel programma didattico dello stage, perchè no? Si può suonare anche con un otto bassi, con un piccolo problema di Sol in apertura che Brotto si è rigirato sulla fila di Do alla maniera dei tarantellari, ma non importa: si può sempre trovare una una soluzione armonica sostitutiva.

Alla fine del brano, Cyrille Brotto sembra volerci dimostrare anche un'altra cosa: quanto sia delicato l'equilibrio psicologico degli organettisti... Buona visione.

lunedì 7 aprile 2008

Harmonikazentrum

Graz è una città austriaca bellissima in cui architetture moderne dialogano armonicamente con un tessuto urbano antico e solenne.

Qui sorge l'Accademia del Mantice austriaca! Si tratta di una associazione molto seria, scrupolosa, fatta di ottimi musicisti, tra i quali spicca Wolfram Märzendorfer, un grande chitarrista e fisarmonicista diatonico.

Organizzano concerti, seminari, stage e festival tra i quali, prossimamente, il Festival Promonica, del quale parlerò in un altro post. Hanno un centro di documentazione sulla fisarmonica diatonica e una grande attenzione ai temi della didattica.

Tenete d'occhio il loro sito per sapere cosa succede in Austria nel mondo della fisarmonica diatonica. Per esperienza posso dire che in Austria hanno una grande passione per la fisarmonica, sono molto colti e preparati sull'argomento e possono riempire un teatro per ascoltare un fisarmonicista.

Peccato per la barriera linguistica, il loro sito è solo in tedesco!

Harmonikazentrum
Griesgasse 24
8010 Graz
http://www.harmonikazentrum.at/

venerdì 4 aprile 2008

Perdere la testa per amore...

Anna trascorse tranquilla i suoi ultimi giorni, e disse al carceriere che confidava nella pietà di Dio e credeva che sarebbe andata in paradiso. Giurò due volte sui sacramenti che era innocente di tutte le accuse portate a suo carico. Prima di morire scherzò dicendo che: "Ho sentito dire che il boia è molto bravo, e il mio collo è sottile". Il boia, un esperto spadaccino francese, era ritenuto un giustiziere rapido ed eccellente. Anna scelse un vestito scuro per la sua esecuzione, con una sottoveste cremisi. Sul patibolo perdonò quelli che l'avevano mandata a morte, e pregò per suo marito. Venne bendata, e mentre si stava inginocchiando la sua testa cadde con un solo colpo.

Era il 19 maggio 1536. Così finisce la storia di Anna Bolena, decapitata con un solo colpo alla Torre di Londra. A quel tempo non c'erano ancora le terapie ormonali, e Anna non potè proprio darglielo quel figlio maschio al consorte Enrico VIII che, da parte sua, se la prese un tantino dal momento che, dopo averla accusata ingiustamente di adulterio e di incesto, le fece perdere letteralmente la testa.

Una storia d'amore finita male, come tante. Come tante altre ha lasciato dietro di sé una melodia immortale: Greensleeves. E' ormai diffusa infatti la credenza che fu lo stesso Enrico VIII a scrivere questa bellissima melodia, per conquistare proprio la bella Anna. In realtà non c'è nessuna prova storica che sia andata proprio così, anzi, la signorina "Maniche verdi" (traduzione del titolo della canzone) potrebbe essere una prostituta dal momento che a quel tempo il colore verde aveva chiare connotazioni sessuali. Insomma, comunque sia andata, è una delle più belle melodie dedicate a una donna.

Ahimè amore mio voi mi ferite
Rifiutandomi scortesemente,
Mentre io vi ho amato così a lungo

Godendo della vostra compagnia

Greensleeves era la mia gioia,
Greensleeves era il mio cuore d'oro
Greensleeves era la mia felicità
E chi altri se non Greensleeves.


E' divenuta anche uno standard dell'organetto, in forma di valzer o in forma di giga irlandese. Vi consiglio questa bella versione con molte variazioni, didatticamente molto utili per chi vuole incominciare a suonare direttamente dalla partitura, o per chi suona in duo. E poi questa versione in forma di giga.

Regalatevi quattro minuti di bellezza, per chi ancora ci crede, nella bellezza...