La seconda parte dell'intervista a Marc Perrone, come promesso...
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giovedì 10 luglio 2008
mercoledì 9 luglio 2008
Intervista a Marc Perrone (parte I)
Il 6 luglio Marc Perrone ha suonato a Fiuggi, insieme alla sua compagna Marie-Odile Chantran alla ghironda. E' stato un concerto eccezionale, non solo perchè Marc non suona spesso in Italia (anche in relazione alle sue condizioni di salute: non dimentichiamo che dal 2000 è costretto su una sedia a rotelle dalla sclerosi multipla), ma anche perchè Marc è una persona profonda, con molta esperienza e sofferenza alle spalle, è una persona forte, allegra, con un grande carisma e una dolcezza disarmante. Ma non è solo questo.
Marc è uno degli esponenti più importanti della musica popolare francese e anche della canzone francese. E' il prosecutore di una tradizione che affonda le radici in Brel, Brassens, e altri grandi come lui.
Mi ha concesso un'intervista che alla fine è diventata un semplice dialogo, schietto, sereno, pieno di armonia e bellezza. Marc può emozionarti con le sue bellissime musiche, ma può fare la stessa cosa con la genuinità delle sue parole e delle sue idee.
Vi propongo la prima parte del colloquio con Marc in questo post, e la seconda nel prossimo... Buona visione.
Marc è uno degli esponenti più importanti della musica popolare francese e anche della canzone francese. E' il prosecutore di una tradizione che affonda le radici in Brel, Brassens, e altri grandi come lui.
Mi ha concesso un'intervista che alla fine è diventata un semplice dialogo, schietto, sereno, pieno di armonia e bellezza. Marc può emozionarti con le sue bellissime musiche, ma può fare la stessa cosa con la genuinità delle sue parole e delle sue idee.
Vi propongo la prima parte del colloquio con Marc in questo post, e la seconda nel prossimo... Buona visione.
venerdì 4 luglio 2008
Aspettando Marc...
Marc Perrone terrà un concerto domenica sera. E questa è già una bella notizia, per chi conosce le condizioni di salute del grande maestro."Voyage", Viaggio di un emigrante, è il titolo del concerto di Marc insieme alla sua compagna Marie-Odile Chantran (alla ghironda). Interverrà anche la Piccola Orchestra La Viola di Alessandro Parente.
L'appuntamento è al Teatro Comunale di Fiuggi, Piazza Trento e Trieste, il 6 Luglio 2008 alle ore 21:15. L'ingresso è a offerta libera.
Per ulteriori informazioni: 0776.952336 / 333.7676934
lunedì 18 febbraio 2008
Marc & Jean
Marc Perrone. Un punto di riferimento per tutti i fisarmonicisti diatonici, per tutti i musicisti probabilmente, dato il suo inconfondibile stile e la liricità delle sue composizioni. Voglio fargli un piccolo omaggio, così, come se fosse il suo compleanno.
La sua origine è chiaramente italiana, ma è nato a nel 1951 à Villejuif. La sua formazione è essenzialmente quella di un autodidatta. Protagonista del rinnovamento, della riscoperta e dell'evoluzione tecnica dello strumento, Perrone suona oggi un organetto a quattro file, progettato e pensato insieme a Mario Castagnari.
Con questo tipo di organetto riesce a interpretare agevolmente musica tradizionale, ma anche a riscoprire le più note chansons françaises e proponendosi in alcune incursioni nell'improvvisazione jazz.
Appassionato di cinema, si rivolge alla composizione di alcune colonne sonore dopo l'incontro con Bernard Favre agli inizi degli anni Ottanta. In particolare, ha collaborato soprattutto per Bertrand Tavernier e Jean Renoir. Sarà lo stesso Tavernier a dichiarare a proposito di Perrone: "Un musicien magnifique, voyageur dans le temps et réparateur de mémoire. Peut-être parce qu'il sait le prix et la valeur des rêves?".
Il valore dei sogni, già. Un valore che in pochissimi conoscono... Bellissimo, lo lascio in francese perchè "réparateur de mémoire" è una definizione stupenda, forse quella che ogni musicista vorrebbe.
Qui propongo un video che ritrae Perrone in duo con il mito Jean Corti, alla fine Trois petit note de musique, e tutto il pubblico che canta.
Qui sotto una versione discografica di Trois petit note de musique registrata dallo stesso Perrone. Un brano bellissimo e rilassante, lo yoga dell'organetto. Buon ascolto. Ah, dimenticavo, come sentirete, in Francia su questo pezzo si canta sempre...
La sua origine è chiaramente italiana, ma è nato a nel 1951 à Villejuif. La sua formazione è essenzialmente quella di un autodidatta. Protagonista del rinnovamento, della riscoperta e dell'evoluzione tecnica dello strumento, Perrone suona oggi un organetto a quattro file, progettato e pensato insieme a Mario Castagnari.
Con questo tipo di organetto riesce a interpretare agevolmente musica tradizionale, ma anche a riscoprire le più note chansons françaises e proponendosi in alcune incursioni nell'improvvisazione jazz.
Appassionato di cinema, si rivolge alla composizione di alcune colonne sonore dopo l'incontro con Bernard Favre agli inizi degli anni Ottanta. In particolare, ha collaborato soprattutto per Bertrand Tavernier e Jean Renoir. Sarà lo stesso Tavernier a dichiarare a proposito di Perrone: "Un musicien magnifique, voyageur dans le temps et réparateur de mémoire. Peut-être parce qu'il sait le prix et la valeur des rêves?".
Il valore dei sogni, già. Un valore che in pochissimi conoscono... Bellissimo, lo lascio in francese perchè "réparateur de mémoire" è una definizione stupenda, forse quella che ogni musicista vorrebbe.
Qui propongo un video che ritrae Perrone in duo con il mito Jean Corti, alla fine Trois petit note de musique, e tutto il pubblico che canta.
Qui sotto una versione discografica di Trois petit note de musique registrata dallo stesso Perrone. Un brano bellissimo e rilassante, lo yoga dell'organetto. Buon ascolto. Ah, dimenticavo, come sentirete, in Francia su questo pezzo si canta sempre...
venerdì 9 febbraio 2007
Parola di Marc!
Lui è Marc Perrone, insomma una leggenda dell'organetto. Insieme a Mario Castagnari, ha contribuito con la sua inventiva e col suo talento musicale a trovare nuove soluzioni costruttive per gli organetti.Perchè prima gli organetti non ce li avevano tutti quei tasti, erano più semplici. Da due a tre, e poi addirittura a quattro file. Per non parlare dei bassi...
Ne suona uno a quattro file, Perrone. E dato che Marc non mi sente (né mi legge), qui lo dico e qui lo nego: proprio non capisco chi suona questi cosi a quattro file.
Però ho trovato questa registrazione in cui Marc spiega i vantaggi di un quattro file, in francese. Se non altro è un documento, ma nemmeno la soave voce di Marc mi convince.
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