Visualizzazione post con etichetta Finlandia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Finlandia. Mostra tutti i post

lunedì 9 novembre 2009

Puhti

Emily Verla BovinoIl loro nome è Puhti, che in finlandese vuol dire "zip", sì, proprio quella che usiamo ogni giorno per chiudere, unire.

E, come recita il loro sito, la loro immaginaria "zip" unisce le gioie dei ballerini a quelle dei suonatori, dando vita a un curioso duo che si muove tra canzone d'autore, cabaret e coreografia.

Tutto condito dall'organetto di Anne-Mari Kivimäki.

Ho trovato anche questa loro clip ispirata dagli anni Settanta, molto divertente. Insomma, a quanto pare, in Finlandia ci si diverte un sacco!


mercoledì 4 novembre 2009

Una giornata di "Soile"!

Oggi è giornata di festa, festa finlandese!

Soile Lautsi è la cittadina italiana, originaria della Finlandia, che - sostenuta dall'Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti) - ha ottenuto, presso la corte di Strasburgo, che la presenza di un crocifisso in un'aula scolastica sia riconosciuta come "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni".

Il governo italiano dovrà pagare alla donna un risarcimento per danni morali.


E finalmente 'sto Cristo a scuola, simbolo sì, ma di una Italia arretrata bigotta e superstiziosa, andrà anche lui in pensione.

Un grazie a questa signora finlandese, al quale dedico questa polka finlandese suonata magistralmente da tre altre signore finlandesi tra le quali riconosciamo la grande Maria Kalaniemi.

Buona festa laica! e lunga vita alle donne finlandesi, specialmente quelle con fisarmonica...

domenica 23 dicembre 2007

A colloquio con Markku

Markku Lepistö è uno tra i più importanti organettisti della scena internazionale, anche fisarmonicista (suona con le Värttinä, un loro concerto è sempre una emozione che toglie il fiato). Di recente è stato invitato da Riccardo Tesi a tenere uno stage di organetto in Italia.

Come tutti i grandi non se la tira. Si è fatto intervistare ed è stata una esperienza molto interessante. propongo qui l'intervista in anteprima in inglese come me l'ha rilasciata Markku, in attesa di una traduzione in Italiano. Buona lettura.

When and How do you have meet diatonic accordion for the first time? You are self educated player or you have had some teacher?
Well the history of my diatonic playing is shorter than my career with chromatic accordion, which started when I was five years old. Surely I´ve been familiar with diatonic accordion material since my childhood, but the first time when I took a diatonic accordion into my lap is when I was eighteen. Before that I heard a lot of diatonic playing because the area I was born had always been full of traditional players. From them I learned many traditional tunes which I`m still playing.

I´ve been graduated from the Sibelius Academy but all the diatonic accordion teachers has been traditional players. One of the most important ones was Tauno Aho (1914-1996) who lived in Kuortane where I was born as well. With him we had many moments when I was listening his playing and recorded his music. Nowadays I would like to say that the most important thing was that we discussed a lot about music.

Please, list some musicians or compositions you love that you feel so close to your musical formation.
Besides our own Finnish traditional music I´ve been very interested in music cultures around the world. Of course, the Nordic tradition has been close to me but I´ve also been interested in Celtic and Latin music, American traditional music, European classical music, African polyrhythmics etc. There are too many great musicians, compositions and traditional tunes to put on a list.

Can you try to define your aesthetics in playing diatonic accordion?
Maybe one of my main aesthetic value in music is beautiness. In all my compositions I try to find beautiful, natural but/and meaningful melody lines. When composing I can sometimes be stucked with some musical line for many days and comparing different solutions how to proceed. My opinion is that every note in music has to have some meaning.

I also understand very well and pay attention to the fact that this world is not consisting only of beautiful things and the music can also reflect the world as it is, but that kind of music making is not for me.

What do you like in the world of traditional music, and what do you dislike?
I really like the world of traditional music in general. In traditional music you can hear the echoes from the past generations and the world. No other music genre affects me like the traditional music. I also think that every traditional player is an important part of the time line segment. However, I hate the puritaness, which can be hiding behind the word of "tradition". I think that the tradition lives in us and you just have to give space for it. You can put the "tradition" into a museum but there it would die.

Which is in your opinion the best way to teaching to play diatonic accordion?
During the years I have tried different methods in teaching diatonic accordion but my favourite choice is learning music by ear. It can be frustrated while starting it, but during the years you can notice learning not only the right melody lines but also the ornaments, enphasis of the notes, right frasing etc. Nowadays my only teaching method is learning by ear.

What's about the Finnish traditional music trends today?
Finland has been one of the first European countries to have folk music education on the university level at the Sibelius Academy in Helsinki. This education started in 1983 and several well known Finnish accordion players like Kimmo Pohjonen and Maria Kalaniemi have graduated from there. This education has raised the knowledge of our tradition and it has inspired young musicians to study it. In addition, the education has given a good opportunity to create new historically based music, which may take influences from different cultures.

What are your future musical projects?
At the moment we are finishing a duo album with the former Värttinä bassist Pekka Lehti. For 2008 I have several projects in row, which include e.g. a sheet music book consisting of traditional music played by the legendary Finnish musician Tauno Krossi (1924-1979). Hopefully I will record a new solo album too. There will be some other cd and book projects with the Värttinä group, and then of course lots of concerts and touring. - Let´s hope something would happen also in Italy!

giovedì 29 novembre 2007

Sinfonia per organetto solo

All'inizio mi ha incuriosito e, sinceramente, mi sono anche chiesto chi lo pettina. Poi, all'improvviso, ascoltando un pezzo dopo l'altro, ho avuto una visione. Una distesa bianca spazzata dal vento, un bosco verde, un lago ghiacciato sulla cui grigia superfice si riflette il cielo di un inverno finlandese.

Perchè la musica di Antti Paalanen è arcaica, come il paesaggio della Finlandia. Monodie che si trasformano in delicate polifonie modali, e l'organetto suona come un harmonium con un respiro che è quello della solitudine dei grandi spazi freddi che si illuminano fugacemente di primavera in imperiose impennate melodico ritmiche.

Insomma, è da ascoltare questo ragazzo laureatosi di fresco alla Siblelius Academy, l'unica scuola di musica al mondo a offrire una laurea in organetto. La sua musica è un lento risveglio, un torpore che vi prenderà l'anima. Nel suo stile solistico impossibile non notare una impronta sinfonica, un segno che ricorda proprio il grande compositore finnico Sibelius.

Si può ascoltare qui: http://www.myspace.com/anttipaalanen

lunedì 19 novembre 2007

Il senso della Polska per Smilla

Questo è un post per chi ama il freddo e le bianche infinite distese del grande Nord. Dalla neve, dal bianco brillante del senso della neve per Smilla (ricordate quel film di Peter Hoeg?), dalle dolci tardive e liberatorie primavere, dalla luce accecante delle tiepide estati nordiche. Da tutto questo nasce la musica della Scandinavia, gli "Stati Uniti del Freddo". E come le mille sfumature del bianco della neve, anche la musica scandinava gioca impercettibilmente con la somiglianza a se stessa senza essere mai ripetitiva, senza annoiare mai.

E sono musiche inconfondibili che portano con se un mondo, imprigionato in sonorità immediatamente distinguibili, in ritmi e armonizzazioni che non possono lasciare dubbi. E' musica scandinava!

Mi hanno segnalato un sito fatto molto bene, soprattutto perchè ha una parte in lingua inglese, altrimenti con lo svedese non me la sarei cavata molto bene... Ci possiamo trovare una corposa serie di brani di musica svedese, finlandese, norvegese e persino danese (la musica danese la riconosci dopo due battute...), tutti con la partitura musicale, il file midi e in molti casi anche un mp3. Cosa vogliamo di più?

Loro, quelli che gestiscono il sito, sono un gruppo spontaneo di musicisti di Copenhagen che si interessano di musica folk scandinava da più di trenta anni. Hanno fatto proprio un bel lavoro.

Vedere per credere: http://spillefolk.dk

Se poi volete ascoltare subito un po' di bellissima musica scandinava, allora non vi resta che fare clic qui... Non mi assumo la responsabilità per eventuali sindromi da "polska dipendenza".

giovedì 8 febbraio 2007

Suoni l'organetto e poi...

Kimmo Pohjonen, quando l'ho scoperto ho pensato: questo è pazzo. Poi ho saputo che ha iniziato come organettista, e allora tutto mi è apparso chiaro.

Classe '64, Kimmo è finlandese e ha inventato un nuovo modo di suonare, considerare, trattare il suono della fisarmonica.

I suoi dischi sono vere esperienze mistiche, suono primordiale, sinfonie elettriche, sciamaniche, musica senza confini. Dalla musica folk è arrivato al Sonar di Barcellona, il festival mondiale della musica elettronica.

Uno dei suoi lavori che mi piacciono di più è Kalmuk, una sinfonia in un unico movimento, senza soluzione di continuità, con diversi momenti dove la fisarmonica si fonde con suoni d'orchestra e lancinanti timbriche elettroniche. Ascoltarla ad alto volume tutta d'un fiato vi cambierà la vita per sempre, ed è probabile che incrinerà fatalmente anche i rapporti coi vostri vicini di casa...

E' sempre stata la mia idea dell'organetto, per spingerlo oltre le pastoie della musica folclorica, solo che non c'ho i bicipiti di Kimmo... : )

Giudicate voi...