"Anzi" sta a significare che spesso suonando musica popolare si tende a trascurare la tecnica, le potenzialità musicali dell'organetto, gli orizzonti compositivi e formali. Alessandro viene dalla musica dei Radiodervish. L'altra sera erano a Roma, e sono andato a sentirli. Un gran bel concerto, con letture del poeta arabo Adonis.
I Radiodervish nascono a Bari nel 1997 dal sodalizio artistico tra Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, già assieme nella precedente formazione Al Darawish. La differenza culturale delle loro origini dà vita a canzoni che sono intese come piccoli laboratori all'interno dei quali si svelano varchi e passaggi tra oriente ed occidente, le cui tracce sono i simboli e i miti delle culture del Mediterraneo, luogo di confine che unifica nel momento stesso in cui separa.
In otto anni di attività, con al fianco sempre Alessandro Pipino che collabora con loro nella composizione e negli arrangiamenti, hanno collaborato con numerosi musicisti internazionali da Noa ad Amal Morkus, da Rim Banna a Nicola Piovani, dai CSI a Jovanotti, Stewart Copeland e l'Orchestra Araba di Nazareth.
Non fateveli scappare se passano dalla vostra città, non ve ne pentirete. La loro musica è bellezza...