sabato 22 settembre 2007

Tablature

Ci sono organettisti un po' buffi che detestano le tablature. Non perdono occasione per dichiararsi contrari alle tablature, viste come strumento primitivo di iniziazione musicale, fardello insopportabilmente pesante per far decollare la libertà improvvisativa, l'interpretazione, la creatività.

Anch'io detesto le tablature, ma solo quelle sballate! E in rete ce ne sono tante purtroppo, in siti che ne distribuiscono (gratuitamente, ahinoi) a centinaia. Tutte sballate. Le detesto perchè poi il malcapitato se le scarica, se le stampa e poi ci studia sopra. Portandosi nelle dita tutta l'inesperienza di chi quelle tablature le ha prodotte, magari con uno di quei programmini che te le sputano in automatico.

Una tablatura fatta bene è invece una miniera di onformazioni. Una tablatura fatta correttamente vale come due stage di organetto. E' forse per questo che alcuni buffi organettisti le detestano tanto? Perchè una tablatura fatta bene ti può dire tutto sull'armonia, sulla diteggiatura, sul mantice, sull'uso dei bassi.

"L'organetto diatonico" è il titolo di una raccolta di tablature fatte molto bene a cura di Riccardo Tesi insieme a Tombesi, un po' datata. Ma quello è l'esempio da seguire.

Quindi viva le tablature! Ma occhio alla qualità!

mercoledì 5 settembre 2007

Un concerto a Vienna

Sono tornato dalle vacanze! Ho cambiato la foto e ho messo quella di una organettista francese mia amica, e mi riprometto di aggiornare il blog. A settembre sono sempre pieno di buoni propositi...

L'akkordeon Festival si svolge a Vienna, è una cosa seria, perchè a Vienna la musica è sempre stata una cosa seria... Non spaventatevi se sentirete parlare per un po' in tedesco, ma dopo un po' arriva il concerto di Riccardo Tesi tenuto a Vienna durante l'Akkordeon Festival nel febbraio 2007.

Per ascoltarlo fate clic qui

martedì 24 luglio 2007

Duo di organetti!

Un duo di organetti molto interessante, hanno un blog con molte informazioni. Si può anche ascoltare un loro intero concerto, se avete un'ora di tempo... Per comodità lo linko qui.

Buon ascolto!

p.s. ho scritto "linko"??? non ci credo! scusate!

martedì 5 giugno 2007

sabato 2 giugno 2007

Tanto organetto tra le Dolomiti

Anche la prossima estate, fra il 30 giugno e l’8 settembre, artisti di assoluto prestigio internazionale si ritroveranno in Trentino accomunati dalla partecipazione alla XIII edizione de “I Suoni delle Dolomiti”, festival che anno dopo anno, vetta dopo vetta è diventato uno degli eventi più attesi da chi ama abbinare l’arte e la montagna. L’originale ciclo di concerti – realizzato dall’Assessorato provinciale all’agricoltura, al commercio e turismo e da Trentino S.p.A. con Apt d’ambito, Sat, Guide alpine, Gestori dei rifugi, Comuni e la direzione artistica di Chiara Bassetti e Paolo Manfrini - ha mantenuto infatti invariata nel tempo quella formula vincente che ha incontrato un crescente successo: da sempre, tutti i concerti de “I Suoni delle Dolomiti” si svolgono all’insegna dell’affascinante binomio musica-natura e nel massimo rispetto dell’ambiente che li accoglie, rappresentando un modo diverso, unico nel suo genere, di vivere la musica. Ciò grazie all’immersione in bellissimi teatri naturali fatti di roccia, erba, boschi, vento, raggiunti a piedi anche dagli stessi musicisti, che si portano in spalla i propri strumenti e che di primo pomeriggio, o addirittura all’alba, incantano il pubblico con sonorità diverse, spaziando dalla musica classica al jazz, a musiche etniche di varia appartenenza geografica.

L’edizione 2007 de “I Suoni delle Dolomiti” si aprirà con due appuntamenti dedicati alla migliore canzone d’autore italiana: ne saranno rispettivamente protagonisti Sergio Cammariere (sabato 30 giugno, a Villa Welsperg, ai piedi delle Pale di San Martino) e Gianmaria Testa (domenica 1 luglio, al Passo di Lavazé, sul Làtemar). Nel weekend successivo sarà la volta del pianista Nicola Piovani (sabato 7, nei pressi di Forte Sommo Alto, sull’Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna) e della Banda Osiris (domenica 8, Val San Nicolò, Dolomiti di Fassa). Il primo interpreterà brani tratti dalle numerose colonne sonore di cui è autore, tra cui quella de La vita è bella di Roberto Benigni, per la quale Piovani è stato insignito di un Oscar, mentre gli ineffabili tipi della Banda Osiris proporranno Movimento Arioso. Il Sentiero della Musica, primo dei progetti speciali che anche quest’anno caratterizzano “I Suoni delle Dolomiti”: assieme ad altri ottimi musicisti (l’organettista toscano Riccardo Tesi, il sassofonista partenopeo Daniele Sepe e i componenti del gruppo Ottavo Richter), i quattro attori-comici piemontesi daranno vita a un vero e proprio trekking musicale, guidando il pubblico sulle orme dei “musicus dolomiticus”, della Val di Fassa.

Precedute il 12 luglio (Malga Monte Corno) dal Quartetto di Cremona, realtà tra le più interessanti del panorama cameristico italiano, domenica 15 (Ciampač, Dolomiti di Fassa) torneranno sulle Dolomiti le magnifiche voci del coro Le Mystère des Voix Bulgares, che si cimenteranno eccezionalmente anche con canti della tradizione alpina trentina, fra i quali “La pastora e il lupo”, nell’armonizzazione di Arturo Benedetti Michelangeli. Altro graditissimo ritorno sarà quello di Uto Ughi, che giovedì 19 luglio si esibirà assieme ai Filarmonici di Roma nel Parco di Paneveggio (località Carigole), la “foresta dei violini”: nella speciale occasione, l’illustre violinista riceverà in dono un albero che recherà il suo nome e che farà parte de “Il Bosco che Suona”, creato dalla Magnifica Comunità della Val di Fiemme, organismo al quale è affidata la cura di un patrimonio boschivo di inestimabile valore.

Nelle giornate successive si potrà assistere ai concerti dello specialista dell’organetto diatonico Stephane Delicq e del violinista François Michaud (domenica 22, Rifugio Campei, sul Monte Baldo), dell’arpista Cecilia Chailly, musicista di mirabile sensibilità e grande appassionata della montagna (mercoledì 25, Rifugio Rosetta Giovanni Pedrotti), e dei Sax Four Fun con l’argentino Javier Girotto, tutti sassofonisti (giovedì 26, Laghi di Bombasèi, sul Lagorài). La programmazione di luglio si concluderà domenica 29 (Rifugio Caldenave, Lagorài) con il concerto del violoncellista Mario Brunello - musicista-montanaro per autodefinizione che de “I Suoni delle Dolomiti” incarna al meglio lo spirito e che riceverà in dono uno degli alberi de “Il Bosco che Suona” - del violinista Marco Rizzi e del violista Danilo Rossi. I tre rinomati solisti saranno affiancati da musicisti dell’Orchestra Giovanile del Venezuela “Simon Bolivar”, punta di diamante di una straordinaria esperienza didattica e sociale che da anni coinvolge migliaia di ragazzi che hanno lasciato la vita di strada per imparare a suonare uno strumento.

Il formidabile clarinettista bulgaro Ivo Papasov e il suo Zig Zag Trio saranno gli ospiti del primo concerto di agosto, in programma giovedì 2 al Rifugio al Cacciatore, sulle Dolomiti di Brenta. Sabato 4, di nuovo al Parco di Paneveggio, il pianista Giovanni Allevi, arrivato al successo grazie ad una fortunata miscela di musica classica, jazz e new age, presenterà quindi un altro dei progetti speciali de “I Suoni delle Dolomiti 2007”: 300 Anelli, composizione ispirata allo stesso Parco e ai suoi leggendari abeti “risonanti”, eseguita con uno splendido Bösendorfer, costruito con i legni pregiati della Val di Fiemme, e con l’apporto degli archi e dei fiati de I Virtuosi Italiani. Anche il nome di Allevi sarà abbinato a uno degli alberi de “Il Bosco che Suona”.

La musica classica e il jazz, ma soprattutto musiche provenienti da vari angoli del mondo, saranno al centro dei numerosi altri concerti del mese. Per la musica classica, il Quartetto d’Archi della Scala salirà domenica 5 al Rifugio Alimonta (Dolomiti di Brenta), mentre il Gomalan Brass Quintet raggiungerà mercoledì 22 Malga Caret (sull’Adamello). Domenica 11 è previsto un doppio appuntamento (la mattina a Malga Venegiota, Pale di San Martino, e il pomeriggio a Pian della Vezzana) dedicato a Mozart dai Gruppi da Camera dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, orchestra fortemente voluta da Riccardo Muti, e dagli Attori della non scuola.

L’anima multietnica de “I Suoni delle Dolomti 2007” sarà invece incarnata dal trio di Francesca Breschi, una delle più versatili voci femminili italiane (mercoledì 8, Rifugio Berg Vagabunden Hütte, Dolomiti di Fassa), dal duo formato da Michel Godard e da Gavino Murgia (giovedì 9, Rifugio La Montanara, Dolomiti di Brenta); dalla portoghese Teresa Salgueiro, poetica voce dei Madredeus (lunedì 13, Regole di Malosco, Monte Penegal), dal palestinese Adel Salameh, virtuoso del liuto arabo (sabato 18, Rifugio Monti Pallidi, Dolomiti di Fassa); dal fantasioso percussionista indiano Trilok Gurtu, che suonerà con l’italiano Arké String Quartet (domenica 19, Malga Fratte, Monti Lessini).

Ed ancora: da uno dei più grandi maestri viventi della musica classica indiana, Hariprasad Chaurasia, inarrivabile virtuoso del flauto bansuri (giovedì 23, Malga Bocche, Dolomiti di Fassa); dal gruppo salentino Officina Zoé e dal percussionista africano Baba Sissoko (sabato 25, Rifugio Giovanni Tonini, Lagorài); dal Dhjarpa Project, che riunisce due suonatori di didgeridoo, lo strumento degli aborigeni australiani (domenica 26, Lago Calaita, Lagorài); dal duo “celtico” formato dal suonatore di cornamuse Emanuele Zanfretta e dall’arpista Patrizia Borromeo (giovedì 30, Baita Valace, Làtemar).

A porre il sigillo conclusivo alla lunga, affascinante maratona musicale de “I Suoni delle Dolomiti 2007” saranno sabato 1 settembre (Vardabe, Làtemar) il trio formato da Nico Gori (sassofoni e clarinetti), Franco Santarnecchi (tastiere) e Piero Borri (batteria), impegnati in un omaggio ad una delle personalità storiche del jazz più forti e innovative, John Coltrane, e sabato 8 (Rifugio Micheluzzi, Dolomiti di Fassa) il pregevole fisarmonicista francese Richard Galliano, simbolo di una musica che si nutre di tante musiche. Nel suo caso, jazz, tango e musette.


Infine, ormai collaudato festival nel festival, “L’Alba delle Dolomiti”: cinque appuntamenti che saluteranno il sorgere del sole, evento naturale che in Trentino regala ogni mattina emozioni davvero uniche. Ne saranno protagonisti: l’attore e scrittore Ascanio Celestini, uno dei nomi nuovi del teatro italiano, con il violista Danilo Rossi (sabato 14 luglio, Rifugio Giovanni Segantini, Presanella); l’astrofisica Margherita Hack con Mario Brunello (sabato 21 luglio, Rifugio Fuchiade, Dolomiti di Fassa); David Riondino, personalità poliedrica che spazia dal teatro alla canzone, con il vulcanico trombonista Gianluca Petrella (mercoledì 1 agosto, Rifugio Roda di Vaél, Dolomiti di Fassa); il Coro Sasso Rosso, uno dei più apprezzati cori del Trentino (domenica 12 agosto, Buse de Tresca, Alpe Pampeago); il trombettista statunitense Dave Douglas, una delle figure cardine del jazz contemporaneo (mercoledì 14 agosto, Rifugio Larcher, Cevedale). Ospite di più edizioni passate de “I Suoni delle Dolomiti”, lo stesso Dave Douglas ha espresso lo scorso anno il desiderio di partecipare ad una delle albe: segno che suonare tra la cime del Trentino è un’esperienza che non si dimentica facilmente e che ogni volta è fonte di nuove sensazioni.

In occasione di ciascun appuntamento è possibile effettuare un’escursione con le Guide Alpine del Trentino. Sono previste anche uscite di Nordic Walking assieme a un istruttore e itinerari in mountain bike con Maestri MTB AMI.

La partecipazione alle escursioni e ai concerti è libera e gratuita.

giovedì 3 maggio 2007

Laboratori didattici... ma manca l'organetto


L'Associazione Culturale Carpino Folk Festival in occasione della
XII Edizione del festival della musica popolare e delle sue
contaminazioni, organizza dal 03 al 06 Agosto 2007

Suoni di passi - Laboratori didattici

Ideazione e direzione artistica del settore didattico-scientifico
di Pino Gala

Novità di questa edizione le escursioni che permetteranno ai
partecipanti di conoscere tutte le bellezze del Gargano

Tra il XVII e XIX secolo la "chitarra battente" o "chitarra
italiana" era praticamente diffusa in quasi tutte le regioni
italiane. Nel '900 le aree di resistenza di questo strumento erano
limitate al sud d'Italia. Sulla chitarra battente si cantava e si
ballava: il particolare timbro dello strumento e le sue
potenzialità ritmiche e musicali hanno sensibilmente influenzato,
oltre che le tecniche canore, anche quelle coreutiche, concorrendo
a produrre particolari stili di ballo. Tracce di "chitarra
battente" anche in Sicilia, ricordanze del mondo zampognaro in
Puglia, ma soprattutto in Sicilia dove la pratica è eccellente,
scuole liutaie e scotis in entrambe, e poi ancora friscalettu,
marranzanu e altri suoni e linguaggi corporei da riscoprire. Tracce
di mondi bizantino, normanno, angioino, aragonese, borbonico e
italiano da individuare e valorizzare. Per la prima volta vengono
presentati, studiati e insegnati da Pino Gala in un Laboratorio
didattico di ballo al Carpino Folk Festival, corredati da una ricca
documentazione video e audio.
Il percorso didattico continua con la proposizione di altri due
corsi sulle tecniche e gli stili esecutivi della chitarra battente
e del tamburello per l'accompagnamento dei canti e delle tarantelle
del Gargano e di gran parte del sud Italia. L'interesse per i
canti, gli strumenti musicali ed i balli di tradizione popolare si
è molto sviluppato in questi ultimi anni ed ha prodotto ricerche e
studi di un certo rilievo in particolare sul Gargano e la Puglia in
generale.
A Carpino grazie soprattutto ad Andrea Sacco è stato possibile
tramandare le tecniche e gli stili esecutivi dello strumento
principe della musica popolare garganica, la chitarra battente.
Roberto Mennona, che ha imparato alla maniera tradizionale a
suonare la chitarra battente e a cantare le tarantelle di Carpino,
ossia affiancando il più grande suonatore e cantatore del Gargano,
vi trasmetterà le tecniche e gli stili esecutivi della chitarra
battente per l'accompagnamento dei canti e delle tarantelle del
Gargano.
L'esecuzione dell'altro strumento principe di tutte le tradizioni
del sud Italia, il tamburello, ci verrà tramandato da Antonio
Manzo, il quale come Mennona, oltre agli studi accademici, ha
potuto apprendere lo stile musicale direttamente dai depositari
della tradizione carpinese. I partecipanti potranno cosi acquisire
una conoscenza di base di gran parte dei ritmi e delle tecniche
tradizionali del sud Italia (Tarantella del Gargano, pizziche
salentine, tarantella di Montemarano, tarantelle della zona del
Pollino e del sud della Calabria) nonché, compatibilmente con il
tempo dedicato allo strumento, la capacità di eseguire alcuni di
questi brani.

Corso di Ballo Popolare
Puglia-Sicilia andata e ritorno
Antropologia della danza e della musica: prof. Pino Gala
Tecnica del ballo: Pino Gala e Tamara Biagi.
Durata totale: 17 ore Repertorio: tarantella di Carpino, S.
Giovanni
Rotondo e Ischitella, valzer fiorato, ballittu messinese, vari
scotis, tarantella pirullè, ecc.

Corso di chitarra battente
Tecnica di suono : Menonna Roberto
Repertorio: Montanara, Rodianella e Viestesana.
Durata totale: 12 ore

Corso di tamburello
Tecnica di suono : Manzo Antonio
Repertorio: garganico, salentino, montemaranese, della zona del
Pollino e del sud della Calabria
Durata totale: 12 ore

La partecipazione ai corsi è subordinata al versamento della quota
associativa di euro 250,00 che comprende, oltre all'iscrizion e ad
uno dei corsi proposti, anche l’alloggio presso una struttura
alberghiera e una convenzione per il vitto presso la medesima per
la sola durata dell'attività formativa.

Con l'iscrizione ai corsi i partecipanti potranno effettuare
gratuitamente tra il 03 e il 11 Agosto 2007 due escursioni, fra
quelle sottoproposte da Gargano Lines ed EcoSPORT Ambientali, per
scoprire le bellezze naturalistiche del Gargano.
1.la prima escursione (obbligatoria) : visita alla costa, le
grotte, i faraglioni, le baie, le calette e le spiagge ghiaiose del
intero Gargano, in comodi e veloci maxi-scafi; (3 ore + 1 di sosta
per il bagno)
2.la seconda a scelta tra il seguente elenco;
-escursione guidata in una parte incantevole di lago, in comode e
sicure canoe; (2/3 ore; facile)
-escursione guidata sottocosta in mare, in canoa, in visita a 5
grotte; (2/3 ore; facile)
-trekking leggero: attraverso una porzione nascosta del Gargano
interno, tra canyons e necropoli; (2/3 ore; lento facile e fresco).

Iscrizioni ed informazioni : Associazione Culturale Carpino Folk
Festival
Via Mazzini, 88 8211; 71010 Carpino (FG) Tel. 0884/900360 dalle
14:30 alle 19:00
3393776214 (Betty) dalle ore 19:00 in poi
corsi@carpinofolkfestival.com