Anche chi suona l'organetto può avere a casa sua appeso in bagno o in garage il suo calendario trash erotico pinappesco! Una vera conquista! O meglio, un pugno nello stomaco in quanto ad eleganza e bellezza, ma pur sempre qualcosa di cui vale la pena essere al corrente...
Stanchi del suono del vostro organetto? Niente paura, potete sempre trasformarlo in qualcosa dalla sonorità simile a quella di un videogioco anni Ottanta. Insomma, se proprio volete, qui trovate le istruzioni per farlo. Si chiama Moolodeon.
Una bella intepretazione di un valzer finlandese seguita da un bellissimo reel da parte di Damien Mullane, il tema del valzer è appena riconoscibile in questa personale e bella versione. L'organetto è il tipo irlandese semitonato.
Valzer e reel in una unica sessione, molto orginale. Complimenti!
Mentre in Francia piangono la scomparsa di un grande artista come l'organettista Stéphane Delicq, in Italia si piange la comparsata di Ambrogio Sparagna al Festival di Sanremo 2010, vera e propria pattumiera della musica italiana e non solo che ogni anno, come una discarica abusiva, divora milioni e milioni di euro. Nostri euro.
Non frequentando la televisione da circa un decennio, è stato un informatore ad avvertirmi di ciò che sarebbe accaduto a Sanremo. Sparagna a Sanremo... ho subito sentito puzza di tragedia.
Ancora mi chiedo chi sia la cicciona vestita da uovo di Pasqua che presenta il gruppo, alla vista di questa presentatrice ho sentito nostalgia di Corrado, e di Mike Buongiorno, lo confesso. D'altra parte, il resto lo ha fatto leggendo su un foglietto quello che gli "autori" le avevano preventivamente scritto.
Si parte con un inno strampalato "all'orgoglio di essere meridionali", alla "fierezza di essere napoletano", che mi ha fatto rivoltare lo stomaco essendo meridionale e ben sapendo che non abbiamo bisogno di avere nessuno che difenda il nostro orgoglio, anzi, ben vengano personaggi eccellenti come Roberto Saviano che il meridione vero ce lo raccontano. Insomma, i soliti luoghi comuni da dare in pasto a un pubblico comatoso e inebetito in attesa che un'infermiera misericordiosa e compassionevole stacchi di nascosto la spina.
Si doveva trovare una definizione d'effetto. Gli autori hanno studiato notti intere, e alla fine, eureka! Sparagna viene presentato come il "mago dell'organetto". Nemmeno l'un percento del pubblico in sala sapeva cos'è un organetto, tantomeno un mago dell'organetto. Mago, certamente, forse nel senso che Sparagna è in grado di far sparire la musica, e di trasformarla in qualcosa d'altro.
Sparagna fa finta di suonare per la prima metà della canzone, lo sguardo spento, la mano sempre nella stessa posizione, un passettino ondulante da discoteca, forse in quel momento un barlume di lucidità e un pensiero: "cosa ci faccio io qui con questa gente?". Neanche il tempo di darsi una risposta e dalla sua posizione defilata, come un'ala destra, al minuto 3:30 del video, con uno scatto un po' fuori tempo si getta nella mischia e suona davvero!
Fa tre note in croce, proprio nel senso cristologico del termine, e forse per giustificare il cachet, dimena copiosamente il bacino, inarca la schiena con ormai troppo primavere, come una sorta di "Norbert Pignol de noantri", anche se l'effetto finale ricorda la celebre danza dell'orso di un certo Boris.
Ora la mia domanda è semplice. Lasciamo stare i Castagnari che dovrebbero chiedere i danni per il danno di immagine fatto ai loro stupendi organetti, ma in Italia la musica "popolare" è solo questa? Non abbiamo proprio niente di meglio?
La risposta la conosciamo in molti ed è scontata.
Ma allora, perché un personaggio come Ambrogio Sparagna si trova sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato per rappresentare la musica popolare e, purtroppo, l'organetto, in Italia?
Per me è stato come un maestro. Il suo stile, la sua musica, la dua idea di musica per organetto hanno rappresentato per me qualcosa di molto importante.
Non voglio scrivere molto di lui, forse lo farò. Ma non ora.
Mi sono seduto e ho suonato questo. E' una dedica, un ringraziamento, e un modo per digli che quaggiù ha lasciato un sacco di amici che ora, senza di lui, si sentono un po' più soli...
L'ho appena terminata, con fatica e con orgoglio. Perché questa è la mappa dei miei studenti online, cioé di quelle persone che in giro per i quattro angoli del mondo hanno imparato o stanno imparando a suonare l'organetto grazie al corso online di organetto.
This is the map of the Diatonic accordion players in the world that are learning and playing through the Diatonic Online Course of the Italian Diatonic Accordion Academy (Accademia del Mantice).