E scusate se è poco...
Tuttavia la cosa non mi appassiona più di tanto, mi sa di operazione commerciale del tipo "I tre tenori", ricordate? Pavarotti Domingo Carreras, tre voci ormai lessate che girarono mezzo mondo con un concerto microfonato e un po' triste, soprattutto per il valore di quegli stessi artisti e per quello che avevano rappresentato per la musica classica nel mondo.
Ora, non vorrei fosse la stessa cosa con "I sei organettisti", un concerto di grandi, in particolare spicca la presenza di Marc Perrone, secondo me un livello sopra tutti, ma un'ammucchiata di cui forse nessuno sentiva la mancanza.
Nonostante questo mio scetticismo, spero nella riuscita di questa iniziativa, anzi, sono sicuro che il concerto riempirà i teatri, il pubblico minoritario dell'organetto, della fisarmonioca in generale, ha bisogno di queste ritualità, se non altro per ricordare al mondo che esistiamo anche noi, fisarmonicisti diatonici.
Gianni Ventola Danese. Vive e lavora a Roma dove svolge attività di musicista, insegnante e giornalista. Fondatore dell'



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